
Si riparte a Napoli con il processo penale nei confronti di Luciano Moggi per quanto riguarda l'inchiesta su "Calciopoli".
L'ex dirigente juventino, coadiuvato dal suo avvocato difensore Paolo Trofino e da Maurilio Prioreschi, ha chiesto l'acquisizione di altre 75 telefonate sospette e di 2 cd con oltre 3.000 contatti telefonici.
Obiettivo della difesa sarebbe dimostrare che tutte le squadre avevano contatti regolari con i designatori.
Come sostenuto da Tuttosport, le telefonate riguarderebbero Inter,Milan,Bologna,Reggina,Chievo,Cagliari e Roma.
Tra queste non ci sono illeciti sportivi delle società, ma sarebbero state prese in considerazione solo per dimostrare che tutte le società si tenevano in contatto con il designatore Bergamo.
Tutti le telefonate tranne una però, che sarebbe la cosiddetta "telefonata principe", riguardante per l'appunto il designatore e l'allora presidente dell' Inter, Giacinto Facchetti.
L'ex capitano della nazionale avrebbe infatti parlato di "griglie arbitrali" chiedendo l'arbitro Collina per una partita dell'Inter.
Suddetta telefonata non era stata inserita nel precedente fascicolo riguardante Calciopoli da parte degli investigatori.
-"La conversazione tra Bergamo e Facchetti è stata trascritta ma non è stata considerata investigativamente utile,per questo non è nell'informativa"- questa la replica del colonnello Attilio Auricchio, che ha condotto le indagini su calciopoli.
I fatti citati risalgono agli anni 2004/2005 e non hanno valenza per quanto riguarda la giustizia sportiva.



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