
Non c'è Daniele De Rossi nelle intercettazioni riguardanti lo scandalo Calcioscommesse, tema principale di questi giorni.
Ci sono volute alcune ore, ma chi di dovere ha poi smentito qualsiasi coinvolgimento del centrocampista giallorosso nella vicenda che vede indagati calciatori famosi come Bettarini e Doni e ha portato all'arresto di Giuseppe Signori, ex attaccante di Lazio e Bologna.
Stamattina il nome di De Rossi era apparso su tutti i giornali, quasi come facente parte del sistema che gravitava intorno alle partite di Serie B e Lega Pro.
Con il passare delle ore, i massimi organi di stampa nazionali che avevano battuto la notizia di un coinvolgimento del calciatore hanno prima smorzato i toni, per poi essere definitivamente smentiti dalle autorità.
Secondo alcuni, De Rossi veniva menzionato in un intercettazione del portiere del Benevento, Marco Paoloni, in cui il vice-capitano giallorosso veniva definito come il "gancio" per la partita Genoa-Roma 4-3 della stagione appena conclusa.
Dopo una rapida indagine, molti tifosi sono passati dallo stupore all'indignazione scoprendo che in quella partita De Rossi non aveva nemmeno giocato in quanto squalificato.
In seguito poi la correzione del tiro: Il nome di De Rossi era solo una garanzia che Paoloni forniva ai suoi interlocutori per confermare l'affidabilità delle sue conoscenze.
Conoscenze che in realtà non aveva in quanto millantava solamente di conoscere il calciatore grazie ai suoi trascorsi nella Roma (Paoloni ha militato diversi anni fa nella primavera della Roma).
In serata poi è arrivata la smentita definitiva da parte del procuratore di Cremona Roberto Di Martino: "Quella di De Rossi è una sciocchezza, ho chiesto informazioni ai miei ufficiali di polizia giudiziaria e mi è stato detto che il nome di De Rossi non c'é".
Resta ora da capire come mai la quasi totalità dei maggiori organi di stampa italiani abbia costruito un incredibile bufala che a macchia d'olio si è sparsa su tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali...



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